Le Notti di Nibirù: demo al Modena Play 2017… e qualche sorpresa!

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COPERTINA FB 2 MODENA 2017

Exacom #5025kk. Data: supposto 392° “anno” dall’arrivo / 312 S.i.Q.

All’attenzione di ogni membro dell’impero galattico,
recenti scansioni dell’atmosfera nibirunense hanno percepito un tremito nella Marea e hanno portato alla mia attenzione una notizia sensazionale: Le Notti di Nibirù sarà in trial al PLAY FESTIVAL DEL GICO 2017!
Potete fare playtest de Le Notti di Nibirù per tutto il PLAY di Modena l’1 e 2 Aprile 2017 al padiglione A, stand A27! Inoltre, sabato 1° aprile dalle 14.00 circa del pomeriggio, Le Notti di Nibirù sarà coinvolto nella Call for Master: potete giocare un’avventura di circa 1h e 15m insieme ai vostri amici o ad altri giocatori! Iscrivetevi già all’evento contattando il creatore del gioco al seguente indirizzo: danielefusetto01@gmail.com!

Il Gioco

Le Notti di Nibirù è un gioco di ruolo nel quale si interpretano esseri umani del futuro, coloni del lontano e onirico pianeta Nibirù. L’umanità è giunta sul Pianeta dopo aver perso contatti con l’impero galattico umano e, a causa di tale evento, la missione d’esplorazione della Flotta di Virgo si è trasformata in un disperato tentativo di sopravvivenza. Ora, 700 anni dopo l’arrivo su Nibirù, gli uomini hanno imparato a padroneggiare La Veglia, un potere che permette loro di trasformarsi in animali telepatici e modificare l’atmosfera del pianeta, capacità molto simili alla magia di cui le leggende terrestri parlano.
Il gioco è pensato per permettere una totale personalizzazione del personaggio, a fronte però di un corposo e robusto insieme di contenuti: capacità, tecniche, poteri magici, equipaggiamenti e tanto altro ancora! Accanto a questo, il gruppo di gioco potrà ampliare anche le responsabilità all’interno della vita dell’uomo su Nibirù, passando dal pensare solo a sé stessi alla possibilità di potenziare e migliorare parti delle città che proteggono oppure la società umana stessa.
Le regole di Desinto Oscuro 2, su cui Le Notti di Nibirù è basato, sono un’evoluzione del primo regolamento e permettono al master, o narratore, di gestire le sessioni di gioco con semplicità, permettendogli di concentrarsi sull’evocare e descrivere il mondo di gioco e gestire imprevisti della storia.

L’Ambientazione

Le Notti di Nibirù nasce dai colori di Roman Roland Kuteynikov, i cui artworks hanno ispirato Daniele Fusetto nella costruzione di un mondo diverso dal classico fantasy di oggi giorno. Il mondo di Nibirù è ostile, cangiante, sempre in evoluzione: la sua particolare posizione nel sistema solare in cui orbita lo porta ad avere dodici mesi di buio e tre mesi di luce, con tramonto e alba che possono durare anche un intero meso.
I nibirunensi sono solo apparentemente umani. Durante i dodici mesi di buio, chiamati appunto Le Notti, la metà della popolazione umana entra in un letargo forzato chiamato nirth: durante questo fenomeno, l’anima degli umani esce dal loro corpo e levita attorno ad esso, assumendo una colorazione nerastra. L’altra metà dell’umanità, invece, ha sviluppato La Veglia, un potere che permette loro di non addormentarsi e, invece, di controllare capacità simili alla magia. Costoro si occupano di proteggere e servire chi entra in letargo, potendo anche dialogare con le anime nere (sebbene i colloqui siano spesso surreali e incoerenti), e sono incaricati anche della difesa delle Edsi, le città umane. Dopo 700 anni passati su Nibirù, gli umani immuni alle Notti sono ora anche capaci di trasformarsi in forme animali oniriche o incubesce chiamate tonal, da cui il nome dei personaggi protagonisti: i tonalisti.

Ad aiutare i personaggi nel loro compito vi sono due potenti alleati: i Dolem, creature sintetiche dalla foggia simile ad edifici terrestri, e i Tonal, potenti e grandi animali senzienti dall’enorme potenziale magico che difendono druidicamente parti del pianeta – e da cui i tonalisti hanno preso il loro titolo. Insieme alla protezione, molti tonalisti ora si occupano anche dell’esplorazione del pianeta alla ricerca di un modo per migliorare le probabilità di sopravvivenza dell’umanità, sia dai pericoli del pianeta che da quelli generati dagli stessi uomini, ancora inclini a guerre e lotte fratricide. Ovviamente, soltanto una piccola porzione del pianeta è stata esplorata e molto rimane ancora segreto.

Al PLAY di Modena l’1 e 2 Aprile 2017 allo stand A27 anche gli splendidi e onirici artwork di Roman Kuteynikov in formato poster acquistabili e… numerose altre sorprese!

Appuntamento a Modena!

Non mi resta altro che darvi appuntamento al Modena PLAY Festival del Gioco 2017, padiglione A, Stand A27!

Da Exacom: messaggi in bottiglia dalla superficie di Nibirù,
di Mothe Laiqex.

Cos’è Exacom? Exacom è il termine usato nell’impero per un messaggio in bottiglia spaziale, cioè inviate senza un mittente preciso e, anzi, sperando che qualcuno le ricevesse. Di Exacom è composta una serie di memorie di un’intelligenza artificiale terrestre, ritrovata sepolta nelle rovine di Jevahri. A scoprire l’antico macchinario, ormai senza energia, fu l’archeologo nibirunense Mothe Laiqex, che raccolse tutti gli exacom ancora intatti e traducibili in un imdaho, una sorta di libro. L’edizione dell’imdaho fu curata dal Consiglio Cittadino di Thalarion nel 703 S.i.Q.

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