Roma non è caduta come la Storia insegna.

Nell’anno 2769 a.U.c. (“Ab Urbe Condita”, dalla fondazione di Roma) l’Impero controlla non solo l’intero pianeta Terra, ma anche numerosi altri mondi abitabili sia dentro che fuori il nostro sistema solare. Incrociatori da guerra viaggiano per milioni di chilometri utilizzando i Limes Orbitalis che curvano artificialmente lo spaziotempo dall’orbita di pianeti lontani, la nuova filosofia sincretistica del Logos ha estinto le guerre di religione, un consiglio di Cesari da tutto il mondo compone il Senato Imperiale, presieduto da un solo Augusto scelto per adozione dal precedente imperatore, la maggior parte degli abitanti dell’Impero vive un’utopia di giustizia sociale, progresso e pace.

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Ma ombre oscure si stagliano all’orizzonte.

Dalla morte dell’Imperatore Eraclio Augusto, la Guerra delle Aquile divide l’unità secolare delle corone imperiali: la ricchissima e potente Bisanzio si allea con l’Impero Zarista Sovietico per donare alla propria Basileia Anastasia Eracliade la Corona suprema. La Roma della giovanissima Livia Akiko Augusta, figlia adottata di Eraclio ed originaria dell’Impero del Crisantemo, si allea con Aachen e la tecnoteocrazia del Kaiser Ottone del Sacro Romano Impero, insanguinando i confini fra Europa e Asia con un conflitto che lascia attoniti tutti gli altri Cesari dell’Impero e i Regni loro federati.

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